E’ l’ora delle confessioni

Non quelle di S. Agostino ma le mie, che io sparisco per mesi e ritorno con le bombe!

Non so esattamente cosa mi ha fatto tornare a scrivere dopo mesi di stop, però sento l’esigenza di confessare al mio inesistente pubblico che gli articoli scritti fino ad oggi li ho fatti quasi tutti revisionare dall’intelligenza artificiale.

Aspetta lettore solitario, questo non significa che ha fatto tutto l’IA, le idee e i testi sono miei ma sentivo che mancava sempre qualcosa e allora mi sono detta: “ma si dai che male può fare?”.

Ed effettivamente male non fa, ma sento di non essere stata del tutto sincera, come se avessi in qualche modo tradito prima di tutto me stessa, come se quello che avevo da dire non era sufficiente ad attirare l’attenzione di qualcuno.

Il punto è che la mia paura più grande, da sempre, è di dire la cosa sbagliata e che questa cosa mi marchi a vita come una “cattiva persona”. Ecco ad esempio in questo momento, c’è una vocina nella mia testa che mi dice che quello che sto scrivendo è un pò noioso, “fallo revisionare da Chat GPT e dille di inserire qualcosa di ironico e divertente, così se mai qualcuno leggerà questo blog penserà WOW che persona arguta e intelligente, invece di, Minchia che palle questa qua.”

Cazzo NO! Questa sono io, una persona incompleta, che a 43 anni sta ancora capendo quale sia il suo posto nel mondo.

Una persona nella cui testa viaggiano costantemente 1000 pensieri al minuto e che sente che ogni cosa che fa, dice, pensa, sia stupida, sbagliata, insignificante.

E sì, questo blog è nato nella speranza che qualcuno mi notasse, mi decesse brava!

Che assurdità mio caro lettore, che assurdità pensare che ci sia un lettore, che assurdità ambire ad essere notata e ad essere elogiata da qualcuno, cosa mi è mancato nell’infanzia? forse dovrei parlarne con la psicologa invece di screvere articoli di blog.

Ma poi non lo facciamo tutti? non ambiamo tutti a queste cose, ad essere riconosciuti e magari un pò ammirati?

Forse no, forse sono io che sono un pò matta o forse semplicemente una persona irrealizzata.

Però in questo marasma di dubbi e incertezze, in qualche modo scrivere mi aiuta, mi dà la possibilità di esprimere quello che sento, di renderlo in qualche modo reale e non solo un pensiero assurdo nella mia testa e pensare che ci sia un lettore solitario che legge le mie parole mi fa sorridere.

In realtà mi fa proprio ridere, perchè ti immagino come la molecola di sodio di una pubblicità di qualche anno fa che grida “c’è nessunoooooo”

Bhe lettore solitario, d’ora in avanti dovrai sorbirti i pensieri, le lamentele e le pazzie di una che ha aperto un blog per far ridere le persone e si è ritrovata a scrivere tutto ciò che le passa per la testa.

Voglio che questo blog diventi la zona franca in cui, in maniera pubblica, esprimo le mie idee e le mie opinioni, anche quando la paura di essere giudicata mi attanaglia.

Dopo tutto questo è il mio blog, e nessuno lo leggerà mai a parte te piccola molecola di lettore, quindi sono al sicuro!

Va bene, per oggi i deliri e le confessioni finiscono qui, chissà tra quanto ci rivedremo, chissà.

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