Diffidente per vocazione, scema a intermittenza!

Qualche settimana fa, girovagando su instagram, mi è spuntata la pubblicità di un corso on line sulla naturopatia.

La materia mi interessa ed era da un pò che pensavo di approfondire l’argomento, quindi clicco.

La mia idea non era laurearmi in naturopatia, ma solo avere un’infarinatura.

Ne trovo uno che sembra fare al mio caso.

97 €, non pochi ma nemmeno eccessivi, per 13 moduli.

Leggo le recensioni, sembrano rassicuranti, mi convinco e pago.

Sono pronta ad aprire la mente e gli orizzonti.

Mi compro anche un nuovo quaderno per gli appunti per darmi un tono e comincio a leggere.

Ed è a questo punto che un dubbio mi assale: non è che mi sono di nuovo fatta fregare?

Il corso in sè non è male, MA ogni frase mi suona come un gigantesco “grazie ar cazzo”.

Capisco di aver acquistato una boiata quando, per spiegare che la salute dipende anche dalla giusta alimentazione (e qui grazie ar cazzo ci sta),citano uno studio, secondo cui le donne giapponesi hanno meno tumori al seno rispetto alle statunitensi.

Nessuna fonte, nessuna bibliografia. SOLO ARIA FRITTA.

E lì, dal dolore che sento al cu…ore, che capisco: ho speso 97€ per l’ennesimo self publishing de sto cazzo.

E dire che io non sono una che crede agli unicorni.

Anzi, sono estremamente sospettosa, vedo l’inchiappetata in ogni angolo e analizzo ogni dettaglio come se fossi in CSI.

EPPURE.

In certe situazioni mi si chiude la vena e non capisco più un cazzo.

Tutto il mio intuito da seguigio sparisce, si volatilizza.

Come quella volta a Parigi.

Tre minuti sola sotto la Torre Eiffel, si avvicinano due ragazze con una raccolta firme.

Avrei dovuto capirlo subito: TRUFFA, scritto in grassetto, corsivo, neon.

E invece NO.

La bambina cretina che vive dentro di me, prende possesso del mio corpo e decide che vuole sfoggiare il suo inglese scolastico.

Ovviamente mi spillano 5€.

Mio marito torna e capisce tutto al volo.

Me lo fa notare e io, permalosa come un gatto a cui pestano la coda, sbotto: “I soldi sono miei e ci faccio quello che voglio!”.

Livello terza elementare.

Il punto è che io ancora non ho capito cos’è che scatta.

Cosa fa chiudere la vena della razionalità per attivare la modalità “mucca al macello”.

Ed è inquietante, succede a sorpresa.

Ed è così che mi ritrovo con un bancale di gelati, senza avere lo spazio in cui metterli o un nuovo animale a cui badare.

E ogni volta che succede, mi dico basta, la prossima volta col cazzo che mi faccio fregare.

E invece nulla, ogni volta di più capisco che questa cosa non è sotto il mio controllo.

In pratica la mia mente è una fortezza, ma l’addetto alla sicurezza è scemo.

Basta offrirgli una caramella per distrarlo e farsi aprire il portone. E ancora una volta benvenuti a casa mia, fate pure danni.

Se anche tu hai una bambina scema che ogni tanto decide al posto tuo, unisciti a me.

Le portiamo a giocare….in autostrada….e non torniamo più!

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