Che giorno triste

Mi è appena arrivata una notizia triste, una persona che conosco è venuta a mancare.

Non era un’amica, era una semplice conoscente, una ragazza del mio paese, di una decina d’anni più grande di me, forse meno, che conosco da quando sono piccola.

Michela si chiamava, anzi si chiama, perchè la morte non cancella chi sei stato.

Quando ho saputo la notizia il primo pensiero è stato quello di scrivere un bel post sui social per ringraziarla di quello che mi aveva lasciato.

Poi mi sono fermata, non ho bisogno di far sapere agli altri quanto la notizia mi abbia ferita, ma sento comunque la necessità di scrivere qualcosa e qui, in questo spazio che nessuno legge, mi sento libera di farlo.

In realtà sono anni che non vedo Michela e come detto prima, non si può certo dire che eravamo amiche.

Però lei è stata il sorriso dolce e l’anima leggera che quando ero piccola e frequentavo l’oratorio, mi vedeva quando nessuno lo faceva.

Io la ricordo al CRE con la chitarra in mano a cantare, ricordo il suo sorriso grande e mai falso, ricordo a tratti persino la sua voce. Non so molto di lei, so che non si è mai sposata e non ha figli, che da tempo era malata e forse soffriva e magari è per questo che un’anima così gentile è andata via così presto, perchè certe anime non possono stare sulla terra per stare male.

Non anime come Michela che ha donato tanto agli altri. Non sono religiosa lo sapete però lei sì, ha sempre creduto fortemente in quel Dio buono e misericordioso.

Io non so dire se nell’ultimo periodo quel Dio le è stato di conforto o se qualche volta lo ha odiato per quello che doveva sopportare, la malattia, il dolore, le cure. Chissà.

La vita delle persone è così intricata, pensiamo di conoscere tutto e non sappiamo nulla nemmeno di noi stessi, figurati degli altri.

La tristezza mi fa vaneggiare, si perchè sono triste, anche se non la vedevo da anni,oggi, da quando ho saputo la notizia, ho un nodo alla gola e gli occhi umidi. Sarà per i ricordi che mi sono venuti alla mente di una piccola me all’oratorio che guardava quell’anima bella e si sentiva serena e a proprio agio e felice.

Allora non mi resta che ringraziarti cara Michela, chissà poi perchè attendiamo sempre che una persona non ci sia più per ringraziarla delle cose belle che ci ha donato. Comunque grazie, per la tua gioia, i tuoi canti, i tuoi sorrisi, è stato bello conoscerti e chissà magari se avevi ragione su quel tuo Dio forse un giorno davvero ci reincontreremo.

Lascia un commento