
Ho conosciuto l’ansia e gli attacchi di panico qualche anno fa. Gli attacchi di panico sono i migliori, è come avere dentro di sè una vocina malefica che ci gode a vederti in sofferenza. Ti fa sentire e vedere cose che in realtà non ci sono, hai caldo, poi hai freddo, poi il cuore accellera i battiti, sudi e ti manca l’aria, stai male anche se non stai male davvero. Una goduria.
Quando mi sono ritrovata in fila alla cassa con la voglia di voler scappare via per paura che mi venisse un attacco di panico, ecco lì ho capito che forse bisognava fare qualcosa.
Quindi sono andata da una psicologa che mi ha detto che gli attacchi di panico sono miei amici, mi stanno dicendo che c’è qualcosa che non va, che devo rallentare. Lì per lì ho pensato: ” Ecco, ho buttato via 100€, ma porca troia tutti io li trovo?”.
Poi mi sono fatta spiegare meglio.
Il punto è che noi viviamo la nostra vita e facciamo spesso cose che non ti piacciono perchè, hey è questo essere adulti, lavoro e responsabilità.
Hai voluto dei figli? altre responsabilità, un’azienda, le incombenze.
Ed è così che giorno dopo giorno ci carichiamo di lavori e responsabilità perchè è così che si fa, e ansie e senza rendercene conto ci ritroviamo ad avere mille cose da fare, da pensare, da gestire.
E non le possiamo lasciare indietro, siamo adulti, abbiamo delle RESPONSABILITA’.
E così andiamo avanti giorno, dopo giorno, dopo giorno, senza mai fermarci.
Che ti fermi che i figli devono mangiare e c’è la casa da pulire, le lavatrici da fare e la spesa e e e….
E ad un certo punto il tuo corpo fa quello che avresti dovuto fare tu, ti ferma, ma non lo fa in maniera tranquilla e pacata, no, lui non ha mezzi termini, sia mai che poi fraintendi, lui ti dice chiaramente: “o ti fermi o mi faccio esplodere.”
E quando hai gli attacchi di panico ti assicuro che ti fermi, perchè quando credi di avere un infarto stai certo che il lavoro, i figli, la casa, le incombenze, vanno tranquillamente tutte affanculo.
Piacevole? Non direi. Efficace? Sicuramente
Quindi ora tutto risolto e basta attacchi di panico, ansia e burnout?
Ovviamente no, sono una cazzona e come ogni brava cazzona torna sempre dove è stata peggio.
Però ci faccio più attenzione, quando sento che sto per esplodere cerco di fermarmi prima del baratro. In confidenza, ma non ditelo a nessuno, in questa cosa marito è sempre di grande supporto. Non ha mai minimizzato e quando gli dico come mi sento accoglie i miei stati d’animo e insieme ci lavoriamo per vivere tutti più sereni.
Sono fortunata? Sì molto.
Oggi è stato uno di quei giorni, un pò di incombenze lavorative da gestire, due figli a casa ed ecco che il cervello mi è andato in pappa.
Pianti, lacrime, bruciore di stomaco e ho detto, fermi tutti, facciamo un bel respiro e approfittiamo della piscina.
Piccola ma fa il suo dovere.
Morale della favola?
Gli attacchi di panico non sono spariti, l’ansia è ancora una coinquilina fastidiosa e il burnout bussa sempre alla porta con la delicatezza di un ariete. Però, almeno adesso, ho imparato a riconoscere i segnali prima che il cervello decida di fare harakiri.
Ogni tanto riesco a rallantare prima che il sistema operativi vada in crasch. Non sempre è, sono pur sempre una cazzona livello avanzato, ma ci provo!
E nei giorni in cui tutto va rotoli, mi concedo il lusso di dire: “sapete che c’è? Andate tutti affanculo, io mi butto in piscina”
(Non è vero che mi butto, entro piano piano perchè sono anziana inside e perchè che cazzo ti butti in 35 cm di acqua?)
Non ho risolto niente, o quasi, ma almeno adesso so quando mettere in pausa. E fidati, già questo è un superpotere.
Ciao asocialisssss
Lascia un commento