
Alla veneranda età di 42 anni, ho dovuto fare due conti perchè io non mi ricordo mai quanti anni ho, mi sono stancata dei social.
“Avanguardia pura!”, cit.
Li ho visti nascere, crescere, moltiplicarsi e mutare.
Ho visto tutto il discorsone sulla libertà d’espressione, sul lavorare meno per vivere meglio…
e poi li ritrovi tutti lì, a fare balletti scemi o a inventarsi giri di parole inutili per non far incazzare l’algoritmo.
Perchè se dici la parola giusta (non quella sbagliata eh, proprio quella giusta), ti bloccano il video.
E io, che sono sempre stata quella che dava visibilità ad altri, dietro le quinte, a far da trampolino per contenuti altrui, mi sono rotta il cazzo.
(Sì: in questo blog si dicono parolacce. Tante. Fatevene una ragione).
Queste dinamiche non fanno più per me.
Sono stanca di video indignati, di polemiche infinite, di gente che si insulta per sport.
Lo so, nulla di nuovo sotto il sole… ma ecco : non mi va più di farne parte.
Da qui nasce questa idea : un blog.
Un posto solo mio.
Senza fronzoli, senza filtri, senza algoritmi da soddisfare.
Un luogo dove posso scrivere, condividere, tenere traccia di ciò che faccio…
perchè sì, in fondo sono un pò egocentrica. Ma consapevole.
E il vecchio dell’alpe?
Cos’ha a che fare tutto questo con il vecchio dell’alpe?
Se non sai chi è, siediti giovanotto ho una storia da raccontarti.
Il vecchio dell’alpe è…. un vecchio.
Ha deciso di andare a vivere da solo, in cima a una montagna.
Solo lui e il suo cane Nebbia.
E’ burbero, asociale e antipatico, ma ha anche dei difetti.
Scende dalla montagna una volta all’anno per fare scorta di vino e l’essenziale per vivere.
Non parla con nessuno.
E se qualcuno prova a rivogergli la parola, lui lo manda cortesemente, e garbatamente, affanculo.
E sai una cosa ?
Se qualcuno mi chiedesse cosa è il paradiso direi questo, una casa isolata in montagna, due mucche, due caprette, un orto, un mucchio di libri… e nessuno scassacazzo nei paraggi
Quindi ecco:
Basta feed. Basta balletti. Basta cose finte.
Mi autoproclamo: La vecchia dell’alpe
Benvenut* in questo maggico mondo.
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